Ho sempre amato il greyhound, senza una vera ragione. Da bambino ricordo che ho barattato, con i miei genitori, la mia disponibilitÓ a farmi curare dalle normali malattie infantili con la possibilitÓ di avere un cane.Al momento della scelta, guardando insieme le illustrazioni delle diverse razze canine rappresentate su di un volume enciclopedico, il mio dito, senza alcuna esitazione, indic˛ un greyhound bianco e nero.

Nonostante le innumerevoli promesse dei miei genitori ho dovuto aspettare tanti anni prima di poter coronare il mio sogno. Quando ci guardiamo intorno sorridiamo all’idea che i miei genitori non volevano cani in casa, ed io mi sarei accontentato di possederne uno solo; mentre oggi, non abbiamo una sola stanza di casa nostra che non sia felicemente occupata da almeno un paio di greyhound.

 

Li ho sempre amati, anche a distanza, ai bordi dei ring delle esposizioni canine, guardando e cercando di capire quali potevano piacermi e perchÚ, cosa mi colpiva di un soggetto piuttosto di un altro, ascoltando gli allevatori che raccontavano dei loro greyhound, dei loro programmi d’allevamento, assistendo ai giudizi per capire i giudici, ascoltando i commenti, le opinioni, le storie; ma l’unica cosa certa era che comunque ne volevo uno. Per almeno quattro anni ho frequentato i ring con l’intenzione di conoscere l’ambiente espositivo, capire la burocrazia cinofila e sempre guardandomi intorno per accorgermi se, in fondo, potevano piacermi altre razze…. ma il primo amore non si scorda mai!!!

Nel luglio 1989 ho conosciuto il mio primo greyhound e dal nostro primo incontro pass˛ solo una settimana per convincere i miei genitori, raggiungere un accordo con l’allora proprietario, visto che in quegli anni ero ancora uno studente con poche risorse economiche, ma da quel momento non ci siamo pi¨ lasciati, fino al 29 aprile 1999.

Tutto Ŕ successo pi¨ per caso che per scelta, ma Ŕ scoccata la scintilla e da allora abbiamo vissuto momenti indimenticabili. Florinda ( Venusia de l’Ecume des Jours ) mi ha dato tutto: i primi successi sui ring, le prime cucciolate diventando campione riproduttore con quattro figli campioni; ma soprattutto ci siamo amati spontaneamente e sembrerÓ assurdo, leggendo queste poche righe pensare che sto parlando di un greyhound, ma mi ha insegnato molto. Prima di tutto l’affetto, l’amore, la discrezione e la devozione che provano i greyhound verso i loro proprietari e che li differenziano da altre razze.

Mi ha dato tante piccole lezioni di vita, nei momenti difficili, miei e suoi quando ha iniziato ad invecchiare, ma sempre con la sua grande dignitÓ e un p˛ d’imbarazzo. Mi ha insegnato a credere in noi ed in quello che stavamo facendo; che dovevamo andare avanti, prefissandoci delle tappe, anche se non era andata bene un’esposizione. Per tutto quello che abbiamo fatto e per quello che mi ha dato Florinda, che ci ha lasciato a quasi quindici anni, mi sento di dedicare soprattutto a lei queste pagine.

Il vero rammarico Ŕ non riuscire a raccontare, a chi ama questa razza ed ai nostri amici, dei brevi momenti, dei sentimenti e delle emozioni che ho provato con lei e che oggi provo guardando i suoi figli, nipoti e pronipoti; ma forse Ŕ proprio questo il nostro segreto che ci ha convinto a continuare. Un sentito ringraziamento anche a chi mi ha dato la possibilitÓ di iniziare questa meravigliosa esperienza; dagli amici che tifano a bordo ring, agli amici cinofili che sempre mi hanno sopportato e consigliato, agli amici fotografi, all’amica veterinario ed alla mia famiglia, che ha sempre involontariamente condiviso le mie decisioni.